BIOGRAFIA

Giacomo Verde (1956-2020) è stato un teknoartista e un videoartivista pluridisciplinare, con una indiscutibile autonomia di sguardo e vivacità produttiva. 
La sua produzione artistica ha inizio negli anni Settanta, quando comincia a occuparsi di teatro e arti visive.

A partire dagli anni Ottanta realizza ‘oper’azioni’ collegate all’utilizzo creativo della tecnologia “povera”: opere di videoarte, tecno-performance, spettacoli teatrali, installazioni.

Agli anni Novanta si deve la nascita del Progetto Tele-Racconto (in collaborazione con GialloMare Minimal Teatro di Empoli) performance teatrale che coniuga narrazione, microteatro e macro ripresa in diretta – grazie al quale saranno avviate numerose collaborazioni e la cui tecnica sarà utilizzata anche nei video-fondali-live presentati a partire dal 1998, in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali in giro per il mondo. Agli anni Novanta risalgono anche le prime installazioni interattive, inaugurate da Degli Avi (1992), e la nascita del personaggio virtuale BIT, in collaborazione con Studio Azzurro.

Tra gli anni Novanta e Duemila, Giacomo Verde è stato tra i primi protagonisti italiani a realizzare opere di arte interattiva e net-art, a intraprendere un uso creativo del cellulare, a includere nelle proprie produzioni l’impiego del QR code e a riflettere, sperimentando ludicamente, sulle mutazioni tecnoantropo-logiche in atto, creando costantemente connessioni tra i diversi generi artistici.

FARE ARTE PER FARE COMUNITA’” era uno dei suoi slogan preferiti, per sottolineare la funzione sociale, comunitaria (e politica) dell’arte.